Studio di mappatura termica: consigli degli esperti e best practice
Ellab
Studio di mappatura termica: le best practice di un esperto Ellab
Uno studio di mappatura termica di successo richiede pianificazione, misurazioni accurate e la comprensione dei fattori che influenzano la distribuzione della temperatura. Ogni fase, dal posizionamento dei sensori all’identificazione dei punti caldi e freddi, è fondamentale per garantire risultati affidabili e supportare la conformità negli ambienti a temperatura controllata.
Cosa dovresti considerare quando pianifichi uno studio di mappatura termica e come puoi evitare le sfide comuni che influiscono sull’accuratezza delle misurazioni?
Abbiamo parlato con Dirk Sanwald, il nostro senior validation trainer qui in Ellab, per esplorare le considerazioni chiave alla base di un’efficace mappatura della temperatura dei congelatori, inclusi alcuni consigli pratici per la preparazione dello studio, il posizionamento dei sensori e la scelta delle apparecchiature.
Dirk, quali sono gli aspetti principali da considerare quando si pianifica lo studio di mappatura termica di un congelatore?
Dirk: Ci sono diversi fattori importanti da considerare, tra cui il tipo e il design dell’apparecchiatura, le sue dimensioni e il volume utile, e il numero di livelli. Devi anche definire l’intervallo di temperatura e i criteri di accettazione, così come il posizionamento dei logger, l’intervallo di misurazione e la durata dello studio. Infine, occorre tenere conto delle condizioni di carico e delle condizioni operative del congelatore.
E come si determina il numero e la posizione corretta dei sensori di temperatura per uno studio di mappatura?
Dirk: Il numero e la posizione dei logger dipendono principalmente dalle dimensioni, dal design e dal numero di livelli dell’apparecchiatura. Come minimo, dovrebbero essere monitorati gli otto angoli e il centro dell’apparecchiatura. È utile anche posizionare un logger al centro di ogni livello. Per un congelatore a cinque livelli, si ottiene un totale di 13 logger.
Quando si eseguono misurazioni in condizioni di carico, occorre posizionare ulteriori logger all’interno di un carico rappresentativo. Per studiare l’impatto delle aperture delle porte sul prodotto, si utilizza un contenitore del caso peggiore. Di solito si tratta del volume conservato più piccolo, poiché reagisce più rapidamente alle variazioni di temperatura.
Ha senso. Come si identificano i punti caldi e freddi e perché sono così importanti per lo stoccaggio a temperatura controllata?
Dirk: I punti caldi e freddi vengono identificati attraverso la mappatura termica in condizioni di vuoto. Confrontiamo i profili di temperatura di tutti i punti di misurazione per determinare dove si verificano le temperature più alte e più basse.
È importante guardare non solo alle temperature medie ma anche alle fluttuazioni a breve termine, ad esempio quelle causate dai cicli di controllo o di sbrinamento. Queste aree sono particolarmente importanti perché rappresentano il rischio più elevato che le temperature superino o scendano al di sotto dell’intervallo consentito. I punti caldi e freddi identificati possono poi essere utilizzati come base per il posizionamento basato sul rischio dei sensori di monitoraggio permanente e di allarme.
Quali sono alcune delle sfide più comuni che i tecnici incontrano durante gli studi di mappatura termica?
Dirk: Le sfide comuni includono un posizionamento inadeguato o un fissaggio insufficiente dei data logger, apparecchiature che non sono state completamente stabilizzate e carichi che non sono stati sufficientemente condizionati termicamente.
Un altro problema può essere rappresentato da carichi precedentemente conservati in luoghi troppo caldi. Anche la mancanza di conoscenza delle SOP applicabili può portare a deviazioni durante lo studio.
La buona notizia è che queste sfide possono essere ampiamente evitate attraverso una preparazione accurata. Le posizioni dei logger e i metodi di fissaggio dovrebbero essere definiti in anticipo, all’apparecchiatura dovrebbe essere concesso tempo sufficiente per stabilizzarsi e il carico dovrebbe essere pre-condizionato in condizioni definite.
È inoltre importante che tutte le persone coinvolte abbiano familiarità con le SOP pertinenti e il protocollo di test prima dell’inizio dello studio di mappatura.
Infine, come si sceglie l’attrezzatura giusta per la mappatura termica per garantire risultati accurati e affidabili?
Dirk: L’attrezzatura deve essere adatta all’intervallo di temperatura previsto, alle condizioni ambientali e ai criteri di accettazione definiti.
I fattori chiave includono una sufficiente accuratezza di misurazione, una calibrazione valida, un intervallo di misurazione appropriato e una capacità di memoria sufficiente.
È anche importante comprendere in anticipo i test pianificati e il protocollo di mappatura. Se i valori di misurazione devono essere controllati prima di aprire l’apparecchiatura, i data logger con modulo wireless possono essere molto utili.
Ad esempio, ti permettono di verificare se la temperatura è tornata nell’intervallo di accettazione dopo un test di apertura della porta, senza dover riaprire l’apparecchiatura e rischiare di influenzare i risultati della misurazione.
Dirk, grazie mille per aver condiviso la tua esperienza e queste preziose informazioni sulla mappatura termica!
Rafforza la tua strategia di mappatura termica con Ellab
Una mappatura termica affidabile inizia con l’approccio, l’attrezzatura e l’esperienza giusti.
In Ellab, collaboriamo con le organizzazioni del settore life science per supportare le attività di mappatura termica e qualifica attraverso apparecchiature di validazione affidabili e servizi specializzati. Sia che tu abbia bisogno di data logger accurati per i tuoi studi di mappatura o di un supporto esperto per la qualifica e la validazione, le nostre soluzioni integrate ti aiutano a gestire i requisiti di conformità, ridurre i rischi operativi e mantenere la fiducia nei tuoi ambienti a temperatura controllata.
Vuoi migliorare i tuoi processi di mappatura termica? Contattaci oggi stesso per scoprire come Ellab può supportare le tue esigenze di validazione e qualifica.